Apollo Global Management dovrebbe pubblicare gli utili del terzo trimestre prima dell’apertura dei mercati di martedì. Gli investitori cercheranno segnali che confermino il persistere dello slancio operativo del gestore di asset alternativi, mentre le crescenti preoccupazioni sui tassi e i consueti fattori stagionali sfavorevoli del terzo trimestre pesano sul settore.

Gli analisti prevedono utili di 2,22 dollari per azione su ricavi di 5,79 miliardi di dollari per il trimestre conclusosi a settembre. Tali stime rappresenterebbero una crescita su base annua del 2,3% per gli utili e del 12,43% per i ricavi. La cifra prevista per gli utili sarebbe inoltre superiore del 5,2% ai 2,11 dollari per azione riportati nel secondo trimestre, quando l’amministratore delegato Marc Rowan aveva descritto come record i risultati delle divisioni Asset Management e Retirement Services.

Gli analisti mantengono una raccomandazione Buy su Apollo, con un obiettivo di prezzo medio di 147,55 dollari. Sulla base del prezzo indicato del titolo, pari a 115,84 dollari, tale obiettivo implica un potenziale rialzo del 27%. Tuttavia, le stime si sono recentemente indebolite: le previsioni sugli utili per azione sono diminuite del 2,87% negli ultimi 60 giorni e dello 0,23% nell’ultima settimana. Le stime sui ricavi sono rimaste sostanzialmente invariate nell’ultima settimana, ma sono diminuite dello 0,46% nell’arco di due mesi.

Le revisioni riflettono una cautela più ampia nel comparto degli investimenti alternativi. UBS, Morgan Stanley, Piper Sandler e BMO Capital hanno recentemente ridotto i propri obiettivi di prezzo per Apollo, sebbene la maggior parte abbia mantenuto raccomandazioni Buy o Hold. L’attenzione nel settore si è spostata sempre più dalla qualità del credito privato all’esposizione ai tassi d’interesse.

La sensibilità ai tassi d’interesse dovrebbe essere un tema centrale nella discussione sugli utili. L’analista di RBC Capital Bart Dziarski ha descritto Apollo e Ares come tra i concorrenti meglio posizionati nell’attuale contesto dei tassi. RBC prevede inoltre un trimestre più tranquillo, poiché la normale stagionalità del terzo trimestre è stata aggravata dall’incertezza sui tassi a settembre.

Gli investitori esamineranno anche gli asset in gestione e gli utili legati alle commissioni per verificare se l’espansione di Apollo stia proseguendo. La società ha superato 1.000 miliardi di dollari di asset in gestione nel corso del 2026, con il credito privato e le assicurazioni indicati come principali motori. I commenti della dirigenza sull’attività di impiego del capitale e sulla raccolta potrebbero indicare se tale traiettoria di crescita sia ancora in linea con i piani.

La performance del credito privato resta un’altra area di interesse. Le preoccupazioni sui riscatti sono aumentate nel corso del 2026, dopo che alcuni fondi di credito privato hanno limitato i prelievi. La piattaforma di Apollo dedicata al credito privato investment-grade, che sostiene il suo business assicurativo, è stata un’importante fonte di crescita e distingue la società dai concorrenti con una maggiore esposizione al direct lending.

Apollo ha registrato nel secondo trimestre utili leggermente inferiori alle aspettative, ma ha realizzato un significativo risultato superiore alle stime sui ricavi. Ha riportato ricavi per 11,15 miliardi di dollari, contro una stima di 5,6 miliardi di dollari, una sorpresa positiva del 99% attribuita alla solida performance sia nella gestione patrimoniale sia nei servizi pensionistici.

Il titolo è in calo del 24% rispetto al massimo delle ultime 52 settimane, pari a 153,29 dollari, e viene scambiato più vicino al minimo annuale di 99,56 dollari. Il rapporto sugli utili metterà alla prova la capacità della scala e della diversificazione di Apollo di resistere alla pressione dei tassi d’interesse e alla debolezza stagionale.

Fonti: Investing.com News.