Toyota dovrebbe registrare il primo aumento dell’utile operativo su base annua in sei trimestri quando giovedì comunicherà i risultati relativi al periodo da luglio a settembre. Gli analisti citati da LSEG prevedono che l’utile operativo salirà del 18%, a 992 miliardi di yen (6,3 miliardi di dollari), mentre i ricavi dovrebbero aumentare dell’8%, a 13.400 miliardi di yen.

Lo yen più debole e la forte domanda di veicoli ibridi più redditizi dovrebbero contribuire a compensare il netto calo delle vendite in Cina e in Medio Oriente. Toyota beneficerà inoltre dell’assenza dei costi legati ai dazi statunitensi che avevano pesato sui risultati un anno prima.

Le vendite globali di veicoli Toyota e Lexus sono diminuite del 4%, attestandosi a poco più di 2,5 milioni nel trimestre. In Cina sono calate del 22% e in Medio Oriente di circa un terzo. In Nord America, le vendite di veicoli elettrificati con margini più elevati sono aumentate di oltre il 30%, arrivando a quasi 430.000 unità, mentre le vendite complessive negli Stati Uniti sono cresciute di meno dell’1%.

L’analista Yuya Takahashi di Marusan Securities ha affermato che l’aumento dei prezzi della benzina sta sostenendo la domanda di ibridi a basso consumo, aggiungendo che sarà importante osservare il numero di modelli più redditizi venduti.

La posizione di Toyota in Cina resta motivo di preoccupazione per gli investitori, poiché la concorrenza dei marchi locali si intensifica parallelamente alla rapida transizione verso i veicoli elettrici. La pressione ha interessato anche i fornitori: Denso ha riferito che il suo utile operativo in Asia è calato di oltre un terzo nei sei mesi fino a settembre, citando la debolezza delle vendite di veicoli in Cina e l’aumento dei costi dei materiali.

Gli investitori dovrebbero inoltre valutare l’aumento degli investimenti di Toyota nell’automazione degli stabilimenti, nel software per i veicoli e nella guida autonoma. L’azienda ha stimato che l’ammodernamento dei suoi stabilimenti tramite automazione e robotica potrebbe costare 1.000 miliardi di yen all’anno a partire dal 2028.

Fonti: Investing.com News.