Le maggiori aziende giapponesi dei semiconduttori hanno presentato risultati per lo più positivi nel trimestre chiuso a settembre, con la domanda legata all’intelligenza artificiale a sostenere ricavi e utili. Tuttavia, l’andamento delle loro azioni è stato disomogeneo, poiché gli investitori si sono concentrati sulla possibilità che il ritmo della crescita legata all’IA possa continuare e sul fatto che le aspettative siano diventate eccessive.
Advantest e Tokyo Electron hanno comunicato risultati superiori alle attese e fornito indicazioni positive. Advantest ha aumentato la previsione di utile operativo per l’esercizio fiscale 2027 a 967 miliardi di yen, dagli 846 miliardi precedenti, dopo che i ricavi del primo semestre sono aumentati del 60,5% e l’utile operativo è salito del 96,5%. La dirigenza ha dichiarato che la domanda di test per i chip destinati all’IA stava crescendo più rapidamente del previsto.
Tokyo Electron ha previsto un aumento dell’87% dell’utile operativo, a 1.170 miliardi di yen. Il suo direttore finanziario ha affermato che non vi erano segnali di rallentamento della crescita attuale. La società ha inoltre annunciato un riacquisto di azioni proprie da 150 miliardi di yen.
Altre società hanno ricevuto una risposta più prudente dal mercato. La previsione di Kioxia per un utile operativo di 2.000 miliardi di yen nel terzo trimestre era inferiore ai 2.350 miliardi di yen attesi dagli analisti. La società deve inoltre fare i conti con una moderazione degli aumenti dei prezzi delle memorie NAND, mentre la cinese YMTC l’ha superata per numero di spedizioni. Secondo il rapporto, le posizioni lunghe a leva hanno contribuito al calo del titolo.
I ricavi di Disco sono stati in linea con le aspettative, ma l’utile per azione è risultato inferiore alle previsioni. Nonostante questo risultato, le stime di consenso indicano ancora un EPS di 461,87 per il trimestre chiuso a dicembre, rispetto a 425,33 nel trimestre più recente.
Renesas ha registrato un utile per azione superiore alle attese del 199%, anche se il risultato potrebbe non rappresentare un livello di utili sostenibile. Le stime di consenso per il trimestre successivo si attestano a 70,53, rispetto all’EPS riportato di 204,02. Il rapporto ha descritto questa interpretazione come un’inferenza, non come una dichiarazione della società.
Le prospettive restano più solide per i produttori di apparecchiature per semiconduttori. Le stime di consenso indicano un EPS di Advantest per l’esercizio fiscale 2027 pari a circa 1.005, quasi il doppio dei 515 stimati per l’esercizio fiscale 2026. Per Tokyo Electron, l’EPS dovrebbe aumentare a circa 350 da 251.
La memoria resta la principale incognita. La stima di consenso dei ricavi di Kioxia per l’esercizio fiscale 2027 è di 10.160 miliardi di yen, rispetto ai 2.340 miliardi di yen dell’esercizio fiscale 2026, una prospettiva che dipende dalla prosecuzione della ripresa dei prezzi. Recenti commenti della dirigenza hanno messo in dubbio tale ipotesi.
Anche il sentiment degli investitori è diventato un importante punto di pressione. Le preoccupazioni sulla spesa per l’IA sono emerse dopo deboli rapporti sugli utili statunitensi del 29 e 30 ottobre, mentre il Nikkei è sceso del 2,1% il 30 ottobre. Una posizione aggressiva della Banca del Giappone ha aggiunto ulteriore pressione, rendendo i risultati solidi da soli insufficienti a sostenere ogni titolo.
Al 2 novembre, alle 13:07 ora del Giappone, Tokyo Electron saliva del 6,95% a 10.175 yen e Advantest guadagnava il 4,16%, a 36.310 yen. Disco era in rialzo del 2,52%, mentre Renesas saliva dell’1,61%. Kioxia cedeva il 14,63%, a 11.500 yen, indicando che le preoccupazioni sulle prospettive della memoria si erano intensificate.
I risultati lasciano gli investitori a valutare la persistente solidità della domanda di apparecchiature e test per l’IA rispetto al rischio che valutazioni elevate possano subire contraccolpi se la spesa in conto capitale per l’IA dovesse rallentare. Advantest, per esempio, scambiava a 45,3 volte gli utili passati, lasciando margini limitati per una crescita più debole.
Fonti: Investing.com News.