Il sentiment e le valutazioni del settore software sono rimbalzati dall’inizio del trimestre, ma gli investitori rimangono cauti riguardo ai fondamentali, in particolare tra le società SaaS a piccola capitalizzazione, secondo l’analista di Oppenheimer Ken Wong. La società ha inoltre osservato un maggiore interesse per fusioni e acquisizioni, insieme a un aumento dell’attività relativa alle operazioni nel settore software.

Oppenheimer afferma che alcune società continuano ad affrontare pressioni macroeconomiche e cambiamenti organizzativi, mentre altre si apprestano ad affrontare la stagione degli utili del terzo trimestre con una domanda più forte e consistenti portafogli di vendite.

Docebo è considerata positivamente, sostenuta da un’offerta di riacquisto di azioni non interamente sottoscritta e dalle aspettative che lo slancio della seconda metà dell’anno prosegua nel terzo trimestre. Oppenheimer ha affermato che sta crescendo la fiducia nel fatto che i contratti federali si concretizzeranno nella seconda metà dell’anno, con un consistente portafoglio in vista del trimestre stagionalmente forte.

Gli investitori prevedono che i ricavi di Docebo si collochino leggermente al di sopra della fascia alta delle previsioni per il terzo trimestre, compresa tra 69,5 milioni e 69,7 milioni di dollari. Qualsiasi sorpresa positiva potrebbe favorire l’EBITDA, sebbene gli investimenti in prodotti e nelle strategie go-to-market avviati nella seconda metà dell’anno possano limitare i guadagni per azione. Oppenheimer ha innalzato il target price della società da 25 a 35 dollari e ha affermato che il management potrebbe spostare l’attenzione verso i riacquisti di azioni dopo la partecipazione limitata alla precedente offerta di riacquisto.

BILL Holdings presenta prospettive cautamente positive, sebbene permangano preoccupazioni riguardo alla pressione macroeconomica sulla spesa delle piccole e medie imprese e a possibili interruzioni derivanti dalla recente ristrutturazione. Le aspettative degli investitori sono relativamente basse: il mercato prevede un superamento dei ricavi di circa un punto rispetto al consenso, pari a 439 milioni di dollari, e una guidance prudente.

L’analista ha affermato che gli investitori stanno ancora valutando il potenziale impatto dell’ottimizzazione della forza lavoro, del ricambio tra i partner degli istituti finanziari e della volatilità nelle vendite e nell’ingegneria. Oppenheimer prevede che il tasso di acquisizione di BILL rimanga invariato o aumenti leggermente rispetto al trimestre precedente. Gli investitori prevedono inoltre un EBIT di 115 milioni di dollari e un utile per azione di 0,98 dollari dopo la riduzione della forza lavoro, sebbene i piani di reinvestire circa 30 milioni di dollari possano limitare il potenziale rialzo.

SimilarWeb beneficia di un sentiment sempre più positivo, trainato dalla maggiore fiducia nel suo portafoglio di grandi operazioni e dall’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. Oppenheimer ha affermato che il miglioramento delle tendenze dei ricavi e gli sviluppi legati all’IA non hanno ancora generato pressioni sui margini dovute ai costi dell’IA.

Gli investitori prevedono che SimilarWeb superi le aspettative sui ricavi, collocandosi verso la fascia alta dell’intervallo di guidance compreso tra 80,5 milioni e 82,5 milioni di dollari, rispetto al consenso di Wall Street di 81,7 milioni di dollari. La società ha affermato che una sorpresa positiva sul fatturato si trasferirebbe in gran parte sui margini e sull’EBIT. Gli investitori prevedono inoltre che il management restringa il limite inferiore delle prospettive sui ricavi per l’esercizio fiscale 2026, con la possibilità di innalzare quello superiore.

Fonti: Investing.com News.