Mercoledì le azioni globali e i Treasury statunitensi sono saliti mentre gli investitori valutavano la storica vittoria democratica alle elezioni di metà mandato. I mercati sembravano scommettere sul fatto che un governo diviso avrebbe limitato i principali cambiamenti politici e ridotto la probabilità degli scenari peggiori, compresa un’escalation della guerra in Iran.

Tutti e tre i principali indici di Wall Street hanno registrato rialzi. I rendimenti dei Treasury sono scesi, mentre gli investitori prevedevano un controllo più rigoroso della politica fiscale e margini più ridotti per aumentare la spesa pubblica. Anche il petrolio è calato, rafforzando le aspettative che le pressioni inflazionistiche possano attenuarsi se la flessione proseguirà.

I risultati elettorali hanno modificato le aspettative riguardo al settore dell’IA. Gli investitori temevano che un Congresso controllato dai democratici avrebbe intensificato il controllo sui centri dati e rallentato la costruzione di nuove strutture. Mercoledì le azioni di Amazon, Meta Platforms e Alphabet sono salite, mentre quelle di diversi operatori di centri dati sono scese. Anche i titoli dei produttori di chip hanno perso terreno: l’indice PHLX Semiconductor Sector è calato del 3,6%.

Alcuni investitori hanno affermato che un ritmo più lento degli investimenti nei centri dati potrebbe rispondere alle preoccupazioni sui costi di finanziamento di queste opere. Gli strateghi di Jefferies hanno dichiarato che le vittorie democratiche nelle elezioni governatoriali in cinque Stati interessati dalla presenza di centri dati potrebbero portare a misure di salvaguardia anziché a divieti assoluti, limitando potenzialmente le ripercussioni sul settore dell’IA.

Il cambiamento politico potrebbe avere effetti diversi sui vari settori. Le società di assistenza sanitaria gestita e gli ospedali potrebbero trarne beneficio se i legislatori sostenessero la proroga dei sussidi previsti dall’Affordable Care Act, mentre alcune aree della finanza, della difesa e delle criptovalute potrebbero trovarsi in condizioni meno favorevoli se venissero meno le aspettative di deregolamentazione o di sostegno politico. Uno stratega ha invitato alla prudenza, mettendo in guardia dal puntare in modo aggressivo su determinati settori basandosi soltanto sull’esito elettorale.

I risultati hanno inoltre sollevato interrogativi sulla guerra in Iran. Dopo la sconfitta elettorale repubblicana, il vicepresidente JD Vance ha preso le distanze dalla decisione del presidente Donald Trump di entrare nel conflitto, e alcuni investitori hanno affermato che i mercati potrebbero aver iniziato a scontare una de-escalation.

L’incertezza fiscale persiste. Il debito statunitense ha recentemente superato i 40.000 miliardi di dollari e gli investitori stanno monitorando gli effetti dell’indebitamento sui rendimenti obbligazionari. Un governo diviso potrebbe frenare la spesa, ma aumenta anche la possibilità di controversie sui finanziamenti e di chiusure delle attività governative. Il Congresso ha rinviato a dopo le elezioni di metà mandato il dibattito sulla spesa fiscale per il 2027, fissando all’11 dicembre la scadenza per raggiungere un accordo sui finanziamenti.

Gli investitori devono inoltre fare i conti con l’incertezza relativa alle azioni esecutive, ai rischi geopolitici e alle politiche sull’IA. La reazione iniziale dei mercati alle elezioni è stata positiva, ma non ha eliminato le preoccupazioni per le future dispute sulla spesa né per le prospettive politiche.

Fonti: Investing.com News.