Le azioni Alstom sono scese del 9,8% a €10,55, prolungando una netta flessione di due sedute iniziata dopo che il produttore ferroviario francese ha pubblicato i risultati preliminari del primo semestre dell’esercizio fiscale 2026/27, il 2 novembre. Il titolo ha raggiunto un minimo intraday di €10,51 nelle ultime 52 settimane, rispetto a un massimo di €30,23 nello stesso periodo.
I risultati hanno evidenziato un margine EBIT rettificato di circa -4%, in calo rispetto al 6,4% dello stesso periodo dell’anno precedente. Alstom ha attribuito la flessione alle svalutazioni del margine lordo sulla propria piattaforma di unità multiple elettriche Coradia Max, dovute a difficoltà di industrializzazione e ritardi nell’omologazione in Germania.
L’azienda ha inoltre ridotto la previsione per il margine EBIT rettificato dell’intero esercizio a circa l’1%, rispetto a circa il 6,5%, e ha modificato le prospettive per il flusso di cassa libero, passando da un valore positivo a un deflusso previsto di €1,5 miliardi.
Le decisioni degli analisti successive all’allarme sugli utili hanno aggiunto pressione sul titolo. Deutsche Bank ha abbassato il proprio prezzo obiettivo da €19 a €13, mantenendo una raccomandazione Hold, mentre JPMorgan ha declassato Alstom da Overweight a Neutral. Anche Citi ha modificato la propria raccomandazione da Buy a Neutral. Deutsche Bank ha inoltre ridotto in media di circa il 33% le proprie stime sull’utile per azione a partire dall’esercizio fiscale 2027/28.
L’indebitamento netto di Alstom è salito a €1,1 miliardi al 30 settembre 2026, rispetto a €0,4 miliardi alla fine di marzo. L’azienda ha annunciato un piano di riduzione del debito da €2 miliardi e ha ottenuto una linea di credito revolving dello stesso importo.
La flessione è stata specifica dell’azienda: Alstom è stata di gran lunga la peggiore del CAC 40, mentre il più ampio indice francese ha mantenuto la stabilità il 2 novembre. Un Capital Markets Day non è previsto prima del secondo trimestre del 2027.
Fonti: Investing.com News.