Children’s Place Inc. si sta preparando a una possibile richiesta di protezione dai creditori e sta valutando un processo a doppio binario che potrebbe sfociare nella vendita dell’azienda oppure in una liquidazione completa, ha riferito Bloomberg citando persone a conoscenza della situazione. La presentazione in tribunale potrebbe avvenire già la prossima settimana, mentre si prevede in generale che gli azionisti esistenti vengano estromessi nell’ambito di un piano di ristrutturazione.
Il rivenditore con sede nel New Jersey, che gestisce anche il marchio Gymboree, sta valutando proposte provenienti da un consorzio di investitori e da specialisti della liquidazione. Le discussioni sono ancora in corso e dipendono dalla valutazione degli asset della società; ciò significa che potrebbero non sfociare in un’operazione completata.
La possibile richiesta di protezione ai sensi del Chapter 11 fa seguito a un deterioramento prolungato dell’attività, tra cui il calo del traffico nei negozi e un pesante carico debitorio. Nel secondo trimestre fiscale conclusosi il 1° agosto, i ricavi sono diminuiti del 18,9% su base annua, a 241,8 milioni di dollari, mentre le vendite retail a parità di perimetro sono calate del 16,7%.
Il sostegno finanziario del socio di maggioranza Mithaq Capital non ha arrestato il declino. Il family office saudita, che nel 2024 ha acquisito una partecipazione di controllo del 54%, ha fornito 15 milioni di dollari a luglio e ha aggiunto altri 25 milioni di dollari a settembre attraverso un finanziamento non garantito conforme alla Sharia.
Secondo una precedente notizia di Bloomberg, Berkeley Research Group sta fornendo consulenza sul processo mentre la liquidità del rivenditore diventa sempre più limitata. Anche la fiducia degli investitori è peggiorata drasticamente: le azioni di Children’s Place sono scese di quasi il 90% quest’anno, a circa 45 centesimi, il livello più basso dal debutto della società nel 1997.
Fonti: Investing.com News.