Lunedì le valute asiatiche si sono mosse in direzioni diverse, mentre lo yuan cinese è rimasto vicino ai massimi da quattro anni e il dollaro statunitense è rimasto ampiamente stabile. Gli investitori si stavano posizionando in vista delle elezioni di metà mandato statunitensi di martedì e delle principali pubblicazioni economiche, compresi i dati sull’occupazione di ottobre attesi nel corso della settimana.

L’indice del dollaro statunitense è salito dello 0,1% a 101,94. USD/JPY ha guadagnato lo 0,2% a 157,88, indicando uno yen leggermente più debole, mentre EUR/USD è aumentato dello 0,1% a 1,1169 dopo aver toccato un minimo di 17 mesi a 1,1159. GBP/USD è rimasto pressoché invariato a 1,3386.

L’euro è rimasto sotto pressione dopo che Fitch ha rivisto l’outlook sul credito della Francia da stabile a negativo, citando il deterioramento delle dinamiche del debito. Anche la sterlina ha mostrato movimenti limitati nelle prime contrattazioni.

Lo yuan offshore è stato scambiato a 6,6523 per dollaro, mentre la coppia onshore si è attestata a 6,6540. Venerdì lo yuan si è rafforzato a 6,659 per dollaro, il livello più forte dal 6 giugno 2022. Quest’anno ha guadagnato circa il 5% rispetto al dollaro ed era diretto verso il quarto rialzo mensile consecutivo, sostenuto in parte dalla conversione, da parte degli esportatori, dei proventi in dollari nella valuta cinese.

I mercati si concentrano anche sulle elezioni statunitensi, che determineranno il controllo del Congresso e influenzeranno i dibattiti sulla spesa pubblica e sull’indebitamento federale. In generale, ci si attende che i Democratici conquistino la Camera dei rappresentanti, mentre l’esito al Senato resta più incerto. Gli analisti hanno affermato che una vittoria completa dei Democratici potrebbe creare ostacoli agli investimenti statali nei centri dati e nelle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale, mentre i negoziati sul tetto del debito statunitense potrebbero diventare particolarmente controversi.

La Federal Reserve, la Banca centrale europea, la Banca del Giappone e la Reserve Bank of New Zealand hanno tutte lasciato invariati i tassi d’interesse la scorsa settimana, così come la Banca di Thailandia. La Banca del Giappone ha mantenuto il tasso all’1,25% con un voto di 8-1. La decisione della RBNZ di mantenere il tasso al 2,75% è stata inattesa e ha contribuito a un calo settimanale dell’1,2% del dollaro neozelandese.

AUD/USD è sceso dello 0,1% a 0,7024 dollari prima della decisione di martedì della Reserve Bank of Australia. È ampiamente previsto che la banca centrale aumenti il tasso di liquidità al 4,85%. NZD/USD è diminuito dello 0,3% a 0,5614 dollari. Anche la Banca d’Inghilterra e le banche centrali di Norvegia e Svezia dovrebbero annunciare questa settimana le proprie decisioni di politica monetaria, mentre si prevede che Bank Negara Malaysia lasci il tasso al 2,75% giovedì.

Il won sudcoreano si è indebolito notevolmente, con USD/KRW in aumento dello 0,7% a 1.342,83. Il movimento è avvenuto in un contesto di flussi d’investimento esteri volatili e di incertezza sulla sostenibilità del rally azionario del Paese, trainato in larga misura dai titoli dei semiconduttori e legati all’intelligenza artificiale.

La People’s Bank of China ha fissato venerdì il punto medio dello yuan a 6,7138 per dollaro, il fixing più forte dal febbraio 2023, sebbene il tasso fosse considerevolmente più debole rispetto alle stime del mercato. Un sondaggio del settore privato pubblicato lunedì ha indicato il proseguimento dell’espansione manifatturiera e una crescita più forte della produzione industriale, fornendo un certo sostegno allo yuan dopo che il PMI manifatturiero ufficiale aveva mostrato una contrazione.

I dati sull’inflazione di Taiwan, Thailandia e Filippine offriranno ulteriori indicazioni sulle pressioni regionali sui prezzi. DBS prevede che le esportazioni sudcoreane accelerino su base annua a ottobre e stima un surplus commerciale di 43 miliardi di dollari. Prevede inoltre che la crescita dell’Indonesia nel terzo trimestre rallenti al 5,2% dal 5,3%.

Altrove, USD/IDR è salito dello 0,4% a 18.171, USD/SGD è aumentato dello 0,2% a 1,2795 e USD/MYR è avanzato dello 0,3% a 4,0665.

Fonti: Investing.com News.