Giovedì la maggior parte delle valute asiatiche si è rafforzata, mentre il dollaro statunitense si è indebolito dopo che i Democratici hanno conquistato entrambe le camere del Congresso. Secondo il rapporto, il risultato ha attenuato i timori di incertezza politica e sostenuto la propensione per gli asset più rischiosi.

L’indice del dollaro è sceso dello 0,3% a 101,26. Il dollaro neozelandese è salito dello 0,6% a 0,5651 dollari, mentre quello australiano è aumentato dello 0,2% a 0,7015 dollari. Lo yen ha guadagnato lo 0,3% a 157,93 per dollaro e il dollaro di Singapore è salito dello 0,2%, mentre la coppia USD/SGD è scesa a 1,2764.

L’euro è salito dello 0,3% a 1,1260 dollari e la sterlina ha guadagnato lo 0,2% a 1,3491 dollari. Lo yuan cinese ha recuperato leggermente: la coppia offshore USD/CNH è scesa dello 0,1% a 6,6682, mentre la coppia onshore USD/CNY è calata dello 0,04% a 6,6702. Il won sudcoreano e il dollaro taiwanese hanno fatto eccezione, con le rispettive coppie contro il dollaro in rialzo dello 0,2%.

Il kiwi ha guidato i rialzi nonostante i deboli dati sull’occupazione in Nuova Zelanda. Nel terzo trimestre la disoccupazione ha raggiunto il 5,7%, il livello più alto dal 2015, mentre l’occupazione è diminuita dello 0,1%. La valuta resta circa l’11% al di sotto del suo livello di fine pandemia di Covid, secondo il rapporto.

Lo yuan cinese aveva interrotto una serie di 13 sessioni consecutive di rialzi dopo che la People’s Bank of China aveva aumentato dal 4% al 6% i requisiti di riserva in valuta estera, con effetto dal 15 novembre. Da inizio anno è comunque in rialzo di oltre il 4%.

I mercati seguono inoltre le aspettative sulla politica della Federal Reserve e gli sviluppi in Iran e Ucraina. Gli investitori avevano scontato una probabilità dell’81,2% di un rialzo dei tassi Fed di almeno 25 punti base a dicembre, rispetto al precedente 77,4%. A ottobre l’occupazione privata è aumentata di 86.000 unità, superando le previsioni di 69.000, in vista del rapporto governativo sull’occupazione di venerdì.

Il calendario dei dati regionali di giovedì comprende il PIL indonesiano del terzo trimestre, i dati sull’inflazione di Taiwan e Thailandia, le vendite al dettaglio di Singapore e una decisione di politica monetaria della Bank Negara Malaysia.

Fonti: Investing.com News.