Le azioni Curis sono balzate del 70,7% nelle contrattazioni premarket, raggiungendo 1,2188 dollari, in un contesto di attività intensa sul titolo biotech poco scambiato. Il rialzo è avvenuto in vista del voto degli azionisti su un raggruppamento azionario proposto, previsto per il 18 novembre in una dichiarazione definitiva di delega depositata il 2 novembre 2026.
Il consiglio di amministrazione di Curis ha descritto il raggruppamento come un modo per portare il prezzo delle azioni sopra il requisito di prezzo minimo di offerta di 1,00 dollari imposto dal Nasdaq e contribuire a evitare una possibile esclusione dalla quotazione. Gli azionisti avevano già approvato, in un’assemblea straordinaria nel giugno 2026, un rapporto di raggruppamento compreso tra 1 a 5 e 1 a 25, e ora il consiglio procede verso una votazione sulla misura.
Gli investitori attendono inoltre i dati iniziali dello studio TakeAim CLL, che sta valutando il principale candidato di Curis, emavusertib, in combinazione con zanubrutinib per la leucemia linfatica cronica. I primi risultati sono attesi entro la fine del 2026, mentre la pubblicazione dei risultati trimestrali è prevista entro la prossima settimana. Il basso flottante di Curis può amplificare i movimenti del prezzo delle azioni quando aumenta l’interesse all’acquisto.
Le azioni avevano già guadagnato più del 15% nella seduta precedente. Sebbene il voto sul raggruppamento, i prossimi aggiornamenti e il flottante limitato possano aver contribuito al balzo nel premarket, nessun singolo evento reso noto è stato confermato come causa definitiva.
Fonti: Investing.com News.