Le azioni Alphabet sono salite del 2,2% nelle contrattazioni mattutine, raggiungendo quota 285,94 dollari, mentre gli investitori sono tornati sul gruppo proprietario di Google dopo che la forte svendita seguita ai risultati della scorsa settimana aveva cancellato circa 505 miliardi di dollari dal suo valore di mercato in una sola seduta. Il rimbalzo suggerisce che alcuni investitori considerino ora eccessiva la reazione ai risultati del terzo trimestre di Alphabet rispetto alla dinamica sottostante dell’attività della società.
La società ha comunicato un utile per azione inferiore alle aspettative di Wall Street, mentre il forte aumento delle spese in conto capitale ha spinto il flusso di cassa libero in territorio negativo. Questi dati hanno sollevato preoccupazioni riguardo al costo degli investimenti di Alphabet nell’intelligenza artificiale e al loro potenziale effetto sull’attività di ricerca della società.
I commenti degli analisti hanno sostenuto il titolo lunedì. L’analista di Wells Fargo Ken Gawrelski ha mantenuto una valutazione Overweight, sebbene abbia ridotto il prezzo obiettivo a 371 dollari da 417 dollari. L’analista ha citato la rapida espansione delle AI Overviews, che potrebbe pesare sui clic sulla ricerca a pagamento almeno fino al primo trimestre del 2027. Anche Phillip Securities ha mantenuto una valutazione Buy e un prezzo obiettivo di 375 dollari.
Citi, nel frattempo, ha aumentato le proprie stime sui ricavi dei servizi legati all’intelligenza artificiale di Alphabet fino al 2028, indicando una domanda più forte da parte dei principali fornitori di servizi cloud. L’annuncio di Alphabet relativo a un’offerta obbligazionaria da 6 miliardi di euro è stato inoltre considerato una prova del fatto che la società mantiene l’accesso ai mercati dei capitali durante il suo intenso ciclo di investimenti.
Gli analisti hanno evidenziato la crescita dei ricavi di Google Cloud, pari al 103% su base annua e raggiunta a 30,7 miliardi di dollari, insieme a un portafoglio ordini cloud valutato 561 miliardi di dollari. Questi dati sono stati citati come segnali del fatto che la spesa di Alphabet per l’intelligenza artificiale stia iniziando a produrre rendimenti misurabili.
Anche il contesto generale del mercato è stato favorevole. Nelle contrattazioni mattutine, l’S&P 500 era in rialzo dello 0,6%, il Dow Jones Industrial Average guadagnava lo 0,95% e il Nasdaq saliva dello 0,8%, dopo il calo guidato dai titoli tecnologici della scorsa settimana. Gli investitori guardavano inoltre alla pubblicazione dei risultati di Apple, alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti e a un rapporto mensile sull’occupazione previsto nel corso della settimana.
Le azioni Alphabet si sono riprese dai recenti minimi, vicini al minimo delle ultime 52 settimane di 270,70 dollari. Tuttavia, permangono incertezze sulla monetizzazione dell’intelligenza artificiale e sulle prospettive dei ricavi derivanti dalla ricerca, fattori che potrebbero continuare a determinare volatilità nel titolo.
Fonti: Investing.com News.