Martedì le azioni tecnologiche asiatiche erano destinate a scendere, dopo che le perdite dei produttori statunitensi di chip si erano aggravate, mettendo in ombra il forte calo dei prezzi del petrolio legato alle speranze di progressi diplomatici verso la fine della guerra in Iran.
I futures sugli indici azionari di Giappone e Corea del Sud, mercati con una significativa esposizione tecnologica, indicavano un’apertura in calo. Le azioni australiane salivano.
Negli Stati Uniti, un indice dei produttori di chip ha esteso il calo al 12% in tre sedute. Il Nasdaq 100 era in ribasso del 10% rispetto al picco, entrando così in una correzione tecnica, mentre l’S&P 500 perdeva lo 0,5%.
Fonti: Bloomberg Markets.