L’oro sta tentando di rimbalzare dopo aver registrato la peggiore performance di ottobre dal 2008. Tuttavia, il rinnovarsi delle turbolenze sui mercati sta cambiando il modo in cui gli investitori utilizzano il metallo: invece di fungere da tradizionale bene rifugio, l’oro sta diventando una fonte di liquidità mentre gli investitori cercano disponibilità finanziarie.
Suki Cooper, responsabile globale della ricerca sulle materie prime di Standard Chartered, ha delineato la pressione che grava sull’oro intorno al livello dei 4.000 dollari e i possibili punti in cui potrebbe emergere un supporto. La sua valutazione indica inoltre condizioni più difficili per l’argento, che sta affrontando ostacoli più forti rispetto all’oro.
L’attenzione del mercato resta concentrata sulla possibilità che l’oro riesca a stabilizzarsi dopo il suo forte calo di ottobre e a recuperare il proprio ruolo di attività difensiva mentre gli investitori affrontano un’incertezza crescente.
Fonti: Bloomberg Markets.