Il settore dei servizi francese è tornato a contrarsi in ottobre, registrando il calo più rapido degli ultimi cinque mesi, mentre la domanda interna si indeboliva e la fiducia delle imprese scendeva in territorio negativo per la prima volta dalle fasi iniziali della Pandemia di COVID-19.
L’indice S&P Global France Services PMI Business Activity è sceso a 46,2, rispetto a 51,2 di settembre. Valori inferiori a 50 indicano una diminuzione dell’attività rispetto al mese precedente. Anche i nuovi ordini sono calati al ritmo più rapido degli ultimi cinque mesi, soprattutto a causa della flessione della domanda dei clienti nazionali. La domanda estera, al contrario, ha registrato un lieve aumento per la prima volta in più di un anno.
L’occupazione nel settore è diminuita per il sesto mese consecutivo. Le aziende hanno indicato tra le ragioni della riduzione degli organici le ristrutturazioni, i pensionamenti e la scadenza dei contratti a tempo determinato.
Per la prima volta dall’aprile 2020, i fornitori di servizi sono diventati pessimisti sulle prospettive a 12 mesi. Quasi il 28% degli intervistati ha espresso aspettative negative, citando come motivo di preoccupazione le elezioni presidenziali del 2027, la situazione geopolitica e la crisi energetica globale.
I costi operativi sono aumentati a causa del rincaro dei carburanti, delle tariffe dei fornitori e dei salari. Le aziende hanno cercato di trasferire questi costi sui prezzi, benché sia i costi degli input sia i prezzi applicati ai clienti siano aumentati più lentamente che a settembre.
L’indice S&P Global France Composite PMI Output, che comprende il settore manifatturiero e quello dei servizi, è sceso a 46,6, rispetto a 51,1, segnando la contrazione più marcata da maggio. Entrambi i settori sono risultati in contrazione.
Joe Hayes, economista senior principal presso S&P Global Market Intelligence, ha affermato che le aziende stavano rinviando le decisioni di fronte ai segnali di stagnazione della domanda interna e degli investimenti. Ha aggiunto che l’impatto della crisi energetica globale sembrava concentrarsi soprattutto sui beni, anziché sui servizi. I dati sono stati raccolti dal 12 al 27 ottobre 2026.
Fonti: Investing.com News.