I prezzi del petrolio sono saliti nelle prime contrattazioni asiatiche di martedì, dopo che il Wall Street Journal ha riferito che gli Stati Uniti avevano attaccato l’isola iraniana di Qeshm. La notizia ha riacceso i timori di un’escalation del conflitto, giunto all’ottavo mese, e del rischio di una prolungata interruzione delle forniture petrolifere dal Medio Oriente.

I future sul greggio Brent hanno guadagnato 48 centesimi, pari allo 0,5%, attestandosi a 105,25 dollari al barile alle 01:04 GMT. Il greggio statunitense West Texas Intermediate è salito di 47 centesimi, anch’esso dello 0,5%, a 96,93 dollari. Lunedì il Brent era sceso di 8,66 dollari, ovvero del 7,63%, chiudendo a 104,77 dollari al barile.

Il Wall Street Journal ha riferito dell’attacco citando funzionari statunitensi. Alcuni lo hanno descritto come un’azione difensiva, affermando che mirava a impedire all’Iran di avere la libertà di colpire navi commerciali nello Stretto di Hormuz.

La notizia ha aggiunto un premio per il rischio ai prezzi del petrolio, ha dichiarato Tim Waterer, capo analista di mercato presso KCM Trade, osservando che i mercati avevano iniziato a prevedere un percorso più diplomatico prima che l’ultima notizia cambiasse il sentiment.

Lunedì Teheran ha dichiarato che i contatti con Washington per porre fine al conflitto erano in corso. I colloqui tra funzionari iraniani e mediatori del Qatar si sono conclusi dopo diversi giorni con proposte riviste, ma senza una svolta. Lunedì anche il presidente statunitense Donald Trump ha espresso dubbi sulla possibilità di riprendere gli attacchi militari minacciati, pur affermando che un accordo con Teheran potrebbe essere possibile.

Il conflitto, iniziato alla fine di febbraio, ha ridotto drasticamente il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz, una rotta che in precedenza trasportava circa un quinto delle forniture globali di greggio e gas naturale. Il Brent ha chiuso ottobre al livello più alto degli ultimi sei mesi, tra i timori che il conflitto possa intensificarsi nuovamente dopo le elezioni di metà mandato statunitensi di martedì.

Fonti: Investing.com News.