Vishay Intertechnology dovrebbe pubblicare i risultati del terzo trimestre prima dell’apertura dei mercati statunitensi mercoledì 4 novembre. Gli analisti prevedono utili di 28 centesimi per azione e ricavi di 964 milioni di dollari, con aumenti rispettivamente del 47% e del 5% rispetto al trimestre precedente. La previsione dei ricavi è inoltre superiore del 21,88% al dato dello stesso periodo dell’anno precedente.
Le stime arrivano mentre gli investitori valutano la ripresa della società alla luce della domanda disomogenea di semiconduttori di vecchia generazione e componenti passivi. I rapporti di settore citati nelle informazioni disponibili segnalano scorte elevate presso i fornitori e una domanda debole di componenti analogici e discreti, fattori che potrebbero pesare sull’andamento degli ordini e sui prezzi.
Le azioni Vishay sono scese di oltre il 30% rispetto al livello del 2 ottobre, pari a 38,18 dollari, dopo essere salite dell’11% quel giorno durante un più ampio rally del settore dei semiconduttori. Il titolo era quotato di recente a 25,52 dollari. Gli analisti esprimono un giudizio medio Buy e indicano un prezzo obiettivo medio di 40,50 dollari. All’inizio di ottobre Oppenheimer ha confermato il giudizio Buy e alzato il prezzo obiettivo da 42 a 45 dollari, anche se le stime sugli utili sono leggermente diminuite negli ultimi due mesi e le previsioni sui ricavi sono rimaste sostanzialmente stabili.
Gli investitori dovrebbero concentrarsi anche sui margini. Vishay ha registrato un margine lordo del 20% e sta ampliando la capacità produttiva, anche attraverso stabilimenti in Germania e nel Regno Unito. La gestione dei costi con l’aumento della produzione sarà un aspetto fondamentale.
La domanda nei mercati automobilistico e industriale sarà un altro tema d’interesse. Vishay ha introdotto sensori ottici per il settore automobilistico e presentato componenti per sistemi di batterie e veicoli elettrici, ma non è ancora chiaro se i prodotti più recenti riusciranno a compensare la domanda più debole altrove.
Nel secondo trimestre la società ha registrato utili di 19 centesimi per azione, superiori alla stima media di 14 centesimi, e ricavi di 918,6 milioni di dollari, anch’essi superiori alle previsioni. Il prossimo rapporto mostrerà se questi risultati e il previsto miglioramento rispetto al trimestre precedente potranno proseguire in un mercato in cui la domanda resta disomogenea.
Fonti: Investing.com News.