Gli investitori in oro sono alla ricerca di una maggiore stabilità dopo una brusca inversione di tendenza che ha indebolito il tradizionale ruolo del metallo prezioso come rifugio nei periodi di tensione globale.

L’oro ha iniziato il 2026 con un rally sostenuto dalla dinamica del mercato, che lo ha portato a un record superiore a 5.500 dollari l’oncia. Da allora è sceso sotto i 4.000 dollari, lasciando il metallo in calo di oltre l’8% nell’anno e avviato verso la peggiore perdita annuale da oltre un decennio.

Il calo è stato determinato da diverse pressioni, tra cui il boom degli investimenti legato all’intelligenza artificiale, l’aumento dei rendimenti obbligazionari e le aspettative di tassi d’interesse più elevati. Questi fattori hanno pesato sull’oro nonostante il perdurare delle tensioni globali.

Gli investitori stanno ora valutando se un cambiamento politico negli Stati Uniti possa contribuire a ripristinare l’appeal dell’oro come bene rifugio e offrire sostegno dopo la brusca svendita di quest’anno.

Fonti: Bloomberg Markets.